Conosci la tua pelle?

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Conosci la tua pelle?

Ogni persona reagisce in modo diverso all’esposizione al sole. Soprattutto in estate bisogna utilizzare la protezione per difendere la nostra pelle.

La scelta corretta del solare dovrebbe basarsi sulla conoscenza del proprio fototipo, cioè della propria carta d’identità cutanea, che rivela la risposta della pelle ai raggi solari in base a certe caratteristiche fisiche (come il colore della pelle e dei capelli). Più il fototipo è basso più il fattore di protezione deve essere alto. Esistono sei tipi di fototipo.

Fototipo I
Persone bionde o rosse con pelle chiara ed efelidi: si scottano sempre e non riescono ad abbronzarsi.
*Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione molto alti

Fototipo II
Persone bionde con pelle chiara: si scottano sempre, anche se possono ottenere una minima abbronzatura utilizzando una crema con alta protezione.
* Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione molto alti

Fototipo III
Persone biondo scure, con cute sensibile: ottengono una modesta scottatura con pigmentazione graduale.
* Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione alti

Fototipo IV
Persone castane con cute moderatamente sensibile: si abbronzano facilmente.
*Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione medi

Fototipo V
Persone con capelli scuri che raramente si scottano. La pigmentazione è intensa.
* Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione medio bassi

Fototipo VI
Persone con capelli scurissimi e pelle insensibile che non si scottano mai: l’abbronzatura è molto intensa.
* Tali persone dovrebbero utilizzare fattori di protezione bassi.

Tre diversi tipi di radiazioni

La luce solare è composta da diverse radiazioni, ciascuna delle quali ha una differente lunghezza d’onda. Le più nocive per la pelle sono le radiazioni ultraviolette (UV) che, a loro volta, sono di tre tipi: UVA, UVB e UVC.

UVA

I raggi UVA sono i più abbondanti nella luce solare (costituiscono circa il 95% di tutta la radiazione UV) e passano anche attraverso un cielo nuvoloso. Hanno una lunghezza d’onda elevata e penetrano negli strati più profondi dell’epidermide. Contribuiscono in maniera minore all’abbronzatura e alla comparsa di eritemi e scottature. Tuttavia, accelerano il processo di invecchiamento cutaneo, alterando l’elastina e il collagene, pilastri del derma, che garantiscono elasticità e compattezza dei tessuti. Inoltre, gli UVA contribuiscono alla produzione di radicali liberi, molecole responsabili dello stress ossidativo, ovvero l’invecchiamento cutaneo e cellulare. Non bisogna dimenticare, infine, che una esposizione elevata agli UVA aumenta il rischio di tumori della pelle.

UVB

Hanno una lunghezza d’onda più corta rispetto agli UVA, quindi, non penetrano in profondità nella pelle. Sono i responsabili principali dell’abbronzatura. Tuttavia, sono più potenti: una prolungata esposizione a questi raggi può provocare eritemi, scottature, rossori, talvolta persino ustioni. Gli UVB sono dannosi anche per gli occhi. Sebbene non raggiungano il derma (lo strato più profondo della pelle), anche gli UVB contribuiscono all’invecchiamento cutaneo e possono aumentare il rischio di contrarre un tumore cutaneo.

UVC

Gli UVC sono i più pericolosi per la salute umana, ma fortunatamente vengono filtrati dalla fascia d’ozono che circonda la terra e non raggiungono la sua superficie.

Il fattore di protezione solare
Un elemento fondamentale che i consumatori hanno a disposizione nel momento in cui devono scegliere un solare è il cosiddetto valore di SPF. È un valore numerico che misura la capacità protettiva del prodotto verso i raggi UVB.
L’SPF è definito come il rapporto tra la Minima Dose Eritematogena (MED) della zona protetta dal prodotto e la Minima Dose Eritematogena della zona non protetta dello stesso soggetto.Il fattore di protezione è molto importante: quanto più è alto, tanto maggiore sarà la quantità di raggi UV necessaria per indurre un eritema sulla pelle protetta. Un prodotto con SPF 30 significa che la dose di UV necessaria per sviluppare un eritema con la protezione è 30 volte superiore all’assenza di protezione. Stesso ragionamento vale per la protezione 50. Più è elevato il valore di SPF, maggiore è la percentuale di raggi solari filtrata dal prodotto e la protezione garantita alla pelle.

Una scelta ancora più semplice
La Raccomandazione della Commissione Europea sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni ha suggerito una semplificazione dei numeri usati per indicare il fattore di protezione solare e delle categorie di protezione secondo la seguente classificazione:

Categoria di protezione da indicare
in etichetta

Valore del fattore di protezione solare (SPF) corrispondente, da riportare in etichetta

Protezione bassa

6, 10

Protezione media

15, 20, 25

Protezione alta

30, 50

Protezione molto alta

50+

fonte: www.abc-cosmetici.it